Istituto: S.M.S. “Armando Diaz” - Monterusciello - Pozzuoli
Classe: III D – sede succursale
Itinerario Scientifico: Centro Museale di Scienze Naturali
REPORT

Il giorno 24 novembre 2008 la nostra classe, accompagnata dalla professoressa di Scienze, si é recata in visita presso il Centro Museo delle Scienze Naturali dell’Università di Napoli, che comprende quattro musei: il Real Museo Mineralogico, il Museo Zoologico, il Museo Paleontologico e il Museo Antropologico; purtroppo a causa dell’orario non siamo riusciti a visitarli tutti, ma abbiamo potuto ammirare solo il Museo Mineralogico e quello Zoologico. Il Museo Mineralogico fu inaugurato nel 1801 durante il regno di Ferdinando IV di Borbone in una sede di particolare valore architettonico ed artistico. In questo museo sono conservati circa ventimila campioni di minerali e rocce.
Il Museo Zoologico invece fu istituito nel 1815 nel locale del primo piano del Collegio dei Gesuiti, oggi biblioteca universitaria. La sede attuale fu inaugurata nel 1845. Quasi tutte le collezioni subirono ingenti danni durante l’ultima guerra mondiale, tuttavia il museo conserva una vasta tipologia di collezioni. Prima della visita già eravamo documentati su molti argomenti anche perché la mia classe fa parte del W.W.F. e poi perché a scuola precedentemente erano venuti due giovani giornalisti di “Città della Scienza” che ci avevano spiegato che, in occasione della manifestazione Futuro Remoto 2008 avremmo avuto la possibilità di visitare gratuitamente i musei scientifici e di rivolgere alcune domande ai ricercatori che vi lavorano, perciò con loro abbiamo preparato queste domande. Inoltre la professoressa Ardimento, che insegna Scienze, durante le sue lezioni, aveva portato il suo computer e ci aveva fatto conoscere meglio anche il museo di Paleontologia e Antropologia, infatti eravamo ben preparati. Dopo tutta questa preparazione teorica, con le professoresse delle varie sezioni di tutte le terze, siamo partiti con il pullman che ci ha condotti in piazza del Gesù, poi abbiamo proseguito a piedi verso l’Università. La visita si è svolta in due gruppi, due classi con una guida e due con un’altra. All’entrata del Real Museo Mineralogico, sulla sinistra, c’erano i minerali fluorescenti, che cambiano colore con la luce, mentre sulla destra c’erano i grandi cristalli.

Nel nostro percorso abbiamo ammirato tanti minerali, tra cui la malachite, un carbonato di rame che le donne egizie usavano come ombretto e l’acquamarina, usata in gioielleria perché molto dura, come anche il diamante; abbiamo osservato anche l’oro allo stato grezzo, poi anche l’argento e il rame. La professoressa di scienze aveva affidato un compito ad ognuno di noi, alcuni erano stati incaricati di porgere le domande alla professoressa “guida”, altri invece dovevano scattare foto e altri ancora prendere appunti. Abbiamo chiesto da cosa dipende il colore delle rocce e ci è stato risposto che dipende dal chimismo, ci è stato detto che le rocce si classificano in base al processo di formazione, mentre la durezza di un minerale si classifica con un scala apposita. La nostra guida è stata molto brava, e spiegava in modo molto completo. Nel Museo Zoologico per la prima volta abbiamo visto da vicino molti animali imbalsamati: l’ippopotamo, che non immaginavamo fosse cosi grande, la giraffa, che era più alta di un cavallo, uno squalo che sembrava vero perché la sua pelle era ruvida e i suoi denti erano molto affilati, una coppia di leoni con il loro leoncino. La guida ci ha spiegato che lo struzzo non può volare perché la sua struttura ossea è molto grande. Abbiamo visto anche lo scheletro di due grandi balene, la guida ci ha detto che una di quelle balene fu uccisa molto tempo fa perché si pensava che fosse un mostro, infatti l’esposero sulla spiaggia e successivamente fu donata al museo.

Poi abbiamo ammirato lo scheletro di un elefante appartenuto a Carlo I di Borbone e morto a soli sedici anni perché non era nutrito bene. Vi erano inoltre moltissimi uccelli di ogni specie e, a proposito delle civette, la guida ci ha spiegato che non portano sfortuna, come si crede, anzi hanno un ruolo ecologico importante, perché eliminano gli animali deboli e malati. Infine in esposizione vi erano anche alcuni esemplari a rischio di estinzione, come la foca monaca, la tartaruga marina e l’okapia.

È stato fantastico. Questa visita ci ha permesso di conoscere meglio le scienze e nello stesso momento in cui imparavamo ci divertivamo. Anche se talvolta risultava un po’ difficile capire quello che spiegava la guida, perché utilizzava termini scientifici che ancora non conosciamo, nel complesso è stato tutto molto interessante. Questa esperienza ci ha fatto scoprire cose nuove sia sui minerali, che sugli animali che prima non sapevamo, è stata bellissima e se si potesse fare di nuovo, per visitare gli altri due musei, quello di Paleontologia e di Antropologia subito accetteremmo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

e stato fantastico provare l'emozione di vincere grazie per averci potuto dare l'opportunita .....
a.diaz tuna &fabi